una bella storia ...

EUGENIO SOLDATI ed ENRICO ZANDOLI sono due ragazzi che hanno giocato qualche anno nel Boca, dove ho avuto il piacere di allenarli ... E che ora stanno vivendo un'esperienza importante da giocatori di una squadra giovanile professionistica, il BOLOGNA CALCIO!

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EUGENIO SOLDATI

Eugenio quando giocava nel Boca .... Eugenio oggi nel Bologna ....
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Eugenio, per tutti EUGI, è stato il "mio" capitano numero 6, quando la squadra giocava nei campionati "Primi Calci" e "Pulcini": è sempre stato un giocatore caratterizzato da una grande eleganza, fin da piccolino aveva una dote nel piede che gli permetteva di rendere facile anche la giocata più difficile e di divertire il pubblico partita dopo partita. Intorno poi c'era una squadra che anche nei campi piccoli del "calcio a 5" e del "calcio a 7", tipici rispettivamente dei primi calci e dei pulcini, riusciva ad esprimere un bel gioco, fatto di passaggi e di ricerca della giocata con i compagni, e mai di puri individualismi fini a se stessi. In quegli anni ci siamo divertiti perchè eravamo già un gruppo affiatato che amava divertirsi con il calcio... 

Nelle prime partite abbiamo preso tanti gol, spesso giocavamo contro i ragazzini che avevano un anno in più (e a quell'età vuol dire tanto!) ... Poi piano piano siamo sempre andati migliorando e ci siamo tolti tante belle soddisfazioni mese dopo mese, fino ad arrivare ad essere una squadra di pulcini con ottime qualità, e facendo divertire i genitori sulle tribune, sempre calorosi e corretti nel loro incoraggiamento ai bambini e all'allenatrice!  All'interno di questo contesto Eugenio migliorava allenamento dopo allenamento, fino ad essere riconosciuto come "leader" da tutti i compagni e come valido punto di riferimento dall'allenatrice.

Adesso quel Boca fatto di "bimbi" non c'è più... C'è una squadra nuova fatta di bimbi che sono cresciuti e sono diventati "ragazzini" ... Ma quei valori non sono cambiati. La voglia di divertirsi e divertire con il pallone tra i piedi non si è persa per strada, ma anzi è cresciuta, così come è cresciuto il numero di giocatori in campo e le dimensioni del terreno di gioco...

Sono ormai 3 anni che Eugenio gioca nel Bologna: mi ricordo ancora quando lui ed altri 4 bimbi del mio gruppo sostennero il "provino" per i rossoblù! Li accompagnai io: pensavo fosse una bella cosa andare tutti insieme, mi faceva piacere vivere con i miei bimbi anche quel momento, che era forse il primo piccolo passo verso quella "vita da campioni" che prima o poi ogni bambino sogna di vivere nel calcio!  Fu anche un bel modo per stemperare un po' l'emozione che li pervadeva probabilmente fin dal giorno in cui avevano saputo che sarebbero andati quel pomeriggio al Bologna: sentivo in loro l'emozione naturale di essere lì in quel momento importante per tutti noi...ma non c'era rivalità o tensione...e questo era importante.

Quel pomeriggio ero nella veste di "osservatrice", seduta in tribuna coi genitori, e guardavo come si comportavano i bimbi sul campo: ammetto che mi limitai a seguire con attenzione per tutto l'allenamento i "5 del Boca" e non riuscii per questo ad avere una visione d'insieme del totale dei ragazzi convocati per il provino, ma questo credo mi si possa "perdonare"...in fondo ero emozionata anche io, e mi sembrava in qualche modo come se quel pomeriggio il test non fosse solo per loro 5, ma anche per chi fino a quel momento li aveva allenati, cioè la sottoscritta!

In seguito ci furono altre giornate simili e si capì subito che l'interesse per il Bologna era soprattutto focalizzato su Eugenio: aveva ottime qualità già a quel tempo, che adesso sono naturalmente migliorate, passo passo con la maturazione dell'atleta.

L'ultima partita che Eugi disputò con noi fu una finale del torneo "Memorial Bariselli" in casa nostra: quel pomeriggio Eugi era teso ed emozionato, come non l'avevo mai visto prima. Il sentimento di dispiacere nel lasciare il gruppo dove era cresciuto prevalse sulla gioia della nuova avventura che lo aspettava, e che si sarebbe manifestata solo più tardi...L'emozione che aveva il capitano dentro di sè nel corso della partita fu palese anche sugli spalti, e la naturale conseguenza fu una prestazione non all'altezza dei suoi valori. Questo accadde perchè si trattava di un bambino che voleva a tutti i costi dimostrare "tutto e di più", in un tempo breve quale è quello di una partita di pulcini, mentre tutto il Boca sapeva che Eugi non aveva niente da dimostrare, soprattutto lo sapeva la sua allenatrice, perchè tutto ciò di cui era capace l'aveva dimostrato in quegli anni che è stato con noi!

Fin dal primo anno della nuova avventura di Eugi, compatibilmente con gli impegni miei e della squadra, cerco di andare a vedere qualche partita del Bologna per vedere come se la cava il mio "bimbo cresciuto" con la maglia rossoblù, squadra di cui sono tifosa da sempre! E devo ammettere che in questi tre anni ho sempre visto un giocatore capace di adattarsi a ruoli diversi, sempre educato nello stare in campo nei confronti di compagni ed avversari... Un ragazzino molto in gamba, in campo e fuori.

Ho ricevuto anche complimenti da alcune persone per il traguardo raggiunto dal mio ex atleta e questo lo scrivo non per semplice vanteria, ma per sottolineare come gli allenatori devono, a mio modesto parere, sentirsi orgogliosi non solo quando costruiscono una squadra vincente (cosa ovviamente importante!), ma anche quando riescono a formare un giocatore in grado di emergere anche in una realtà diversa e più difficile...perchè vuol dire anche essere riusciti a dare a questo giocatore un'opportunità...

E a quel tempo ancora non sapevo che in futuro qualcun'altro avrebbe vissuto le stesse emozioni....

 

ENRICO ZANDOLI

Enrico quando giocava nel Boca .... Enrico oggi nel Bologna ....
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Enrico, per tutti ENRI, è stato il "mio" capitano numero 5, fino all'anno scorso, quando il Boca 92 giocava nel campionato Esordienti.

Arrivò nella nostra squadra 4 anni fa, l'ultimo anno in cui ha giocato Eugenio, ma a differenza di quest'ultimo, proveniva già da un'esperienza calcistica precedente al DLF, quindi io sono stata la sua seconda allenatrice. Giunse da noi quando ancora eravamo pulcini e giocavamo a 7: mi accorsi subito che aveva ottime doti difensive, aiutato anche dal fatto che era già molto forte fisicamente per quell'età. Così decisi che si poteva provare ad avanzare Eugenio, mettendo dietro Enri... Si rivelò una scelta azzeccata, infatti quell'anno ci divertimmo molto nel campionato e nei tornei... La squadra migliorava di giorno in giorno, e il "nuovo acquisto" si inserì subito bene nel nuovo gruppo!

Enrico non era abile nel palleggio e tecnicamente fine come Eugenio, però aveva una notevole forza fisica e si vedeva che la voglia di imparare e migliorarsi negli allenamenti era tanta! Così l'anno dopo, quando Eugi prese la sua nuova strada verso il Bologna, diventò proprio Enrico il nuovo punto di riferimento per la mia difesa, e piano piano lo diventò per l'intera squadra. Anche i compagni, che in un primo tempo risentirono della mancanza di Eugenio in campo, col passare del tempo capirono di aver trovato qualcun altro da "incoronare" come leader fuori e dentro al campo.

Enrico ed Eugenio hanno caratteri simili per alcuni tratti e diversi per altri: sono entrambi molto riservati e tranquilli nel loro modo di fare; Eugenio è sempre stato molto determinato e ambizioso nella ricerca di migliorarsi per raggiungere grandi traguardi; Enrico è forse meno grintoso, ma estremamente carismatico nei confronti dei compagni.

In campo Eugenio mi ha impressionato fin da subito per la grande padronanza del pallone e finezza del gesto tecnico, nonchè per l'ottima velocità di esecuzione e di pensiero tattico, caratteristiche che nel tempo sono sempre migliorate, ed alle quali se ne sono affiancate altre indispensabili nella crescita di un giocatore, come la potenza e la forza fisica. Enrico ha fatto invece il percorso inverso: è arrivato da me dotato di una buona forza fisica e di un ottimo gesto del calciare, alle quali nel tempo si sono sommate una buona tecnica acquisita nel tempo con passi da gigante e una grande intelligenza tattica.

I 3 anni che Enri ha fatto nel Boca sono stati caratterizzati dalle emozioni più belle, sia per le tante soddisfazioni che ci siamo tolti con questo gruppo, sia per i tanti trofei vinti sui vari campi! Il primo anno da pulcini abbiamo vinto il nostro girone in campionato e siamo stati grandi nei vari tornei estivi, dove spesso ci capitava di giocare tutti i giorni e a volte anche 2 volte nello stesso giorno, perchè magari eravamo arrivati in finale in due tornei diversi! L'anno successivo da esordienti siamo arrivati primi nel girone e anche i tornei ci hanno regalato emozioni... Indimenticabile il "Trofeo Danone Cup"  del maggio 2004, che ci vide vittoriosi e, come miglior squadra di esordienti della provincia di Bologna, andammo a giocare la fase nazionale a Milano! Quel torneo ci regalò l'emozione forse più intensa della stagione ...

In tutte queste avventure Enrico si rivelava determinante in molte partite, con la sua sicurezza in difesa ed il senso del goal che lo contraddistingue, soprattutto sui calci piazzati e anche in area avversaria su colpo di testa nei calci d'angolo.

La stagione successiva si ricominciò per il secondo anno di Esordienti!

Arrivammo di nuovo primi in campionato e questa volta alla fine del campionato disputammo le fasi finali provinciali a Sasso Marconi, dove vincemmo in finale 1°-2° posto contro il S. Lazzaro, ai rigori, e fummo incoronati campioni provinciali di Bologna nella stagione 2004-2005! E' stata una grande soddisfazione per tutti! Come sempre fu Enri che alzò la coppa al cielo, in qualità di capitano, ma furono le medaglie di tutti, una per una, che avevano fatto grande quell'ennesima giornata!

Poi arrivò la fine dell'anno: Il Bologna aveva chiamato Enrico a fare numerosi provini fin da novembre e, così come era successo per Eugi, al primo provino lo accompagnai io, insieme ad altri 2 giocatori del mio gruppo, e l'emozione fu tanta anche in quell'occasione per l'allenatrice! Poi in seguito l'attenzione del Bologna si concentrò su Enrico: fosse stato per me, nei loro panni li avrei presi tutti i giocatori del Boca...dopo un annata così!!!

Quando il Bologna comunicò alla società che aveva deciso per il sì in merito ad Enrico, fui molto orgogliosa di lui. Anche se sapevo che avrei "perso" un giocatore importante per la squadra, però sono convinta che chi può avere un'opportunità, se la deve sempre giocare!

Il saluto ad Enri fu più caloroso forse di quello ad Eugi, ma solo per il fatto che è stato maggiore il suo tempo trascorso nel Boca, ed anche perchè i ragazzi più crescono e più si legano fra di loro, trasmettendo sentimenti diversi rispetto a quelli di quando sono bambini...

A fine anno organizzai una serata in pizzeria solo io con i miei giocatori: erano tutti già grandi e volevamo una serata tutta per noi, per salutare un compagno di squadra che si preparava ad affrontare una nuova avventura!

 

 

 

Questa è la maglia che abbiamo regalato ad Enrico quella sera, creata grazie a Rosy, una mamma del gruppo, che di solito è definita la "Signora del the", xchè non ci fa mai mancare il the caldo in panchina!

 

Da agosto di quest'anno la squadra è così cambiata ancora... Ora siamo Giovanissimi Sperimentali, Enrico non è più dei nostri, ed altri nuovi si sono aggiunti... E' un continuo cambiamento nel tempo... E speriamo che le gioie proseguano come sta accadendo fino ad ora!!!!!!!

Ho voluto raccontare questa storia perchè credo sia importante far capire che anche dalle "piccole realtà" come è quella del Boca possano nascere cose belle come quelle capitate ad EUGENIO ed ENRICO!

Questi due giocatori hanno vissuto tanti bei momenti che hanno fatto parte di un momento importante della loro vita e che credo e spero conserveranno dentro per sempre.

Adesso stanno vivendo altri momenti, che concorrono a formarli come giocatori e come persone: dopo di me hanno incontrato allenatori molto più bravi e con tanta esperienza in più ... Ma quel poco che ho potuto dare a tutti e due con il mio lavoro sono contenta abbia contribuito a far sì che adesso possano dire: GIOCO NEL BOLOGNA!

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