storia dei 92

La storia di questo gruppo , che è nato nel 1999, è una storia di calcio, amicizia, vittorie, sorrisi e pianti...insomma un bel cocktail di vita vera!!!

Non a caso ho deciso di pubblicare questa narrazione ora, che ho lasciato la guida di questo gruppo dopo 7 anni, e lo stile è in prima persona...perchè mi viene meglio raccontare una storia che ho vissuto e forse chi legge potrà recepirla come qualcosa di più vero...       Roberta

Nel settembre di qualche anno fa avevo 18 anni, quando iniziai ad affiancare un mister navigato e di esperienza, Angelo, per allenare un gruppo di piccoli bimbi nella scuola calcio: i "veterani" dell'attuale gruppo c'erano già a quei tempi (Gigi, Eddi, Giò e Tommy!) ... la cosa più buffa era vedere che quando andavano a spasso per il campo, il pallone arrivava alle ginocchia...erano troppo belli... così piccoli e teneri!

Poi negli anni successivi il gruppo è stato per alcuni anni misto fra 91 e 92: e anche qui gli attuali Giovanissimi 91 Riky & Matteo (e poco dopo anche Jacopo) che già erano al Boca da piccolini, sono quelli che adesso chiamo "vecchie glorie" ... come non ricordare Riky e Matteo che ogni tanto, attraversando il campo grande per andare ad allenarsi nel campo 2 con la loro categoria, si fermavano con me che stavo allenando i 92 e decidevano di stare lì, facendo una specie di "fughino" dal loro allenamento! A volte gliela passavo, altre volte però cercavo di convincerli che era meglio per loro stare con i nuovi compagni ... e quasi sempre ci riuscivo... più o meno!

I nuovi "acquisti" del gruppo 92 negli anni successivi sono stati davvero d.o.c.! C'è stato il "clan dei salesiani", cioè tutti quelli che hanno seguito al Boca il primo ad approdare che è stato Federico (Luca, Pier, Massimo, Daniele...!), e poi i vari Stefano, Mattia Lazza, Antonio, Ahmed, Francesco ... fino ai più recenti Mario, Mattia Nik, i gemelli Walter e Riky, Fabrizio e il più piccolo del gruppo (è del '93) che è Guan!

Tutti questi bimbi, nel tempo sono diventati ragazzini... e adesso ogni tanto vanno in pizzeria o al cinema con la loro allenatrice!

Elencare qui tutti i campionati di questi anni sarebbe davvero complicato....perciò scriverò le cose che più sono rimaste nella memoria, non solo mia, ma di tutti i ragazzi e dei loro genitori!

Nessuno di noi potrà mai dimenticare il "Trofeo Danone Cup", che si svolse nel maggio del 2004, su campi ridotti a 9 giocatori: la prima giornata di partite era un sabato pomeriggio al campo della Pallavicini, si trattava delle cosiddette qualificazioni, per accedere poi alle partite del giorno dopo. Giocammo due partite il sabato, e le vincemmo entrambe, fra cui il derby con la Turris, e ci qualificammo per le gare della domenica mattina come prima squadra del nostro girone: il giorno dopo c'era bisogno di una grande prova da parte dei ragazzi perchè solo la prima squadra delle 12 presenti al torneo sarebbe andata a giocare la finale all'Arena di Milano la settimana successiva, come campione provinciale di Bologna. La finale ce la giocammo ai rigori col Casalecchio: 3 rigori a testa che avrebbero dato la vittoria e staccato il biglietto per Milano... Vincemmo noi ancora una volta, con rigoristi infallibili e un super Tommy in porta! Non dimenticherò mai la gioia che si poteva leggere negli occhi di ognuno dei miei "campioncini"...qualsiasi regalo materiale non avrebbe potuto far risplendere quella luce di felicità che si dipinse sui loro volti! Io ero talmente felice che mi sono venuti gli occhi lucidi e non smettevo più di abbracciare Giorgio Cantelli, il mio mitico dirigente e "guru" e Aziz, il mio accompagnatore ufficiale da anni ...e tutti quelli che entravano in campo per festeggiare! Dagli spalti si levavano cori e urla di gioia: Giovanni Sgobba cominciò a cantare <<Andiamo tutti a Milano...Tutti a Milano....!!!>> ... coro che poi ci ha accompagnato per giorni!!! 

La squadra schierata prima della partita decisiva! (A sinistra Roberta, allenatrice; a destra Davide, collaboratore)

La squadra festeggia al momento delle premiazioni: il capitano Luca Rossi alza la Coppa dei vincitori!!!

Ragazzi e genitori festeggiano tutti insieme...gustando il Danone, sponsor della manifestazione!

La settimana successiva a Milano fu poi una gita piacevole e la fase nazionale si rivelò dura per noi...prevalse l'emozione nella prima partita e non ci qualificammo alle finali...Ma la cosa più bella è stata sicuramente l'esperienza vissuta tutti insieme, con i genitori che arrivarono in gruppo la mattina della domenica, unico giorno di gare, per sostenere la squadra dagli spalti dell'Arena!

Quell'anno calcistico per la nostra categoria fu davvero strepitoso! Il Trofeo Danone fu l'apice di un campionato bellissimo e di una fase primaverile divertente, condita dai soliti mille tornei in giro per la provincia!

A volte si pensa che dopo un anno "magico" come era stato quello precedente, magari poteva risultare difficile ripetersi ... E invece fin dall'inizio della stagione successiva si poteva intuire che anche la nuova avventura sarebbe stata piena di soddisfazioni, perchè cominciò nel modo giusto, col gruppo che non aveva perso elementi per strada ed anzi ne aveva acquistati di nuovi durante l'estate! Il campionato andò alla grande: la squadra faceva divertire giocando un ottimo calcio e, nonostante il gruppo fosse molto numeroso, ci fu la possibilità di dare spazio a tanti giocatori in ogni partita, facendo in modo che le vittorie fossero condivise da tutti! 

La squadra è stata campione del campionato "Esordienti Provinciali" e in primavera ha vinto numerosi Tornei in giro per la provincia, dando inoltre una grande prova di sè al Torneo Internazionale "Spiagge d'Abruzzo" a Roseto degli Abruzzi!

Torneo Roseto 2005: la squadra schierata prima della partita d'esordio contro una formazione russa Roseto 2005: tutti pronti! Parte il pulmino!!

Vittoria Torneo Memorial Bariselli 2005

I tifosi in tribuna (il capotifo Saverio scalda le corde vocali!)
Un'azione di gioco durante una partita serale (27.11.04) Premiazioni Torneo Ghepard 2005: primi classificati!

Pizzata finale della squadra con l'allenatrice (Giugno 2005)

Dopo un altro anno così bello la società ha deciso di lasciare ancora alla guida della squadra la stessa persona, che sono poi io, per dare inizio ad un altro capitolo di questa lunga storia...

Cambia la categoria, da Esordienti a Giovanissimi Sperimentali...e cambiano le regole. Adesso niente più cambi liberi, bensì chi è sostituito...doccia! E qui sorgono le difficoltà per un allenatore, anche perchè la società inizia a porsi determinati obiettivi per questa categoria, viste le cose positive fatte fino a lì. E decidere ogni volta le formazioni diventa compito arduo...non è mai facile lasciare in panchina un giocatore, soprattutto se giovane, e ancor più difficile è decidere in qualche circostanza di non farlo neppure entrare a partita iniziata.

D'altronde prima o poi ogni allenatore deve fare le proprie esperienze e prendersi le giuste responsabilità, a maggior ragione se si tratta di farlo nei confronti di un gruppo di ragazzi e genitori che si conosce da tempo e per i quali si nutre tanta stima.

Così inizia l'anno calcistico 2005-2006, il girone "Giovanissimi 92" che ci attende è il più tosto dei tre riservati alla categoria e questo non può far altro che stimolarci!

La preparazione inizia a fine agosto e per tre settimane allenamento tutte le mattine, prima dell'inizio delle scuole. A settembre tante amichevoli organizzate dal mitico Cantelli ci permettono di entrare in condizione e il primo torneo al quale partecipiamo, un Memorial a Porretta, ci vede vincitori, battendo due squadre toste della montagna! (Vedi le foto nella pagina dedicata al Torneo)

E poi prende il via la stagione vera e propria: i ragazzi sono tantissimi e gestirli coi cambi diventa difficile, però il gruppo c'è e risponde sempre in maniera positiva davanti ad ogni difficoltà. L'età è quella più critica: ogni ragazzo è diverso dagli altri ed esprime un modo di comportarsi che è cambiato da quello che era l'anno prima. Il rapporto che si era creato gli anni precedenti mi è sicuramente stato d'aiuto per cercare di comprendere atteggiamenti e stati d'animo dei giocatori, anche se a volte il rischio è che la stessa confidenza che si rivela utile per certi aspetti, possa invece diventare un limite in altre situazioni. Però ogni scelta comporta i suoi rischi e mi sento di affermare che anche l'esperienza di questo ultimo anno sia stata un mattone per la mia crescita calcistica come allenatrice, e anche per quella dei ragazzi.

Abbiamo giocato un girone d'andata strepitoso, con risultati che sono andati oltre qualsiasi aspettativa: la squadra stava bene fisicamente, tant'è vero che molte vittorie le abbiamo portate a casa nei secondi tempi delle gare. Le giocate venivano con facilità, le gambe andavano a mille, e quelle poche volte che il gioco espresso non è stato brillante, è venuto fuori il carattere che ci ha permesso di superare ogni ostacolo. Tutte le pedine hanno dato il loro contributo in uno scacchiere fatto di prove, variazioni di modulo in corsa, cambi di ruolo... Sembrava che niente fosse impossibile e forse ci siamo caricati di troppa sicurezza.

Nella pausa invernale abbiamo giocato "un'amichevole di lusso" contro il Bologna F.C. 92, e abbiamo fatto una gran bella figura: il risultato finale dice 2-0 per loro ma, considerato il divario tecnico fra le due squadre, si può dire che sia stato un successo per noi. Abbiamo preso il primo goal in occasione dell'unico errore difensivo nel primo tempo, poi siamo andati vicinissimi al pareggio, ed infine in un secondo tempo che ha visto una girandola di cambi, abbiamo subito il secondo goal. E' stato un test importante, oltre che una bella esperienza di confronto con una realtà dalla quale sia che i ragazzi abbiamo solo da imparare!

La foto di rito prima di entrare in campo (07.01.06)

Le due squadre BOCA e BOLOGNA insieme!

Il girone di ritorno non è stato altrettanto perfetto, pur se le sconfitte si contano su poche dita: dopo essere stati in testa per quasi tutto il campionato, purtroppo alla fine abbiamo avuto un calo, determinato anche da due assenze importanti per lungo tempo, causa infortunio, e dall'abbassamento della concentrazione nelle ultime partite. Sicuramente ha inciso anche il fattore fisico, non essendo mai stati noi una squadra prestante fisicamente. Ma quest'analisi non deve essere presa come alibi, bensì deve servire a tutti noi, giocatori e allenatrice, per capire che quando si è abituati a vincere, non bisogna mai abbassare la guardia, perchè è proprio lì che si può commettere l'errore di dare per scontato cose che non lo sono. 

Arrivare secondi in un campionato giocato a questi livelli brucia tanto, però, come dice Cantelli: «A volte le sconfitte insegnano più delle vittorie...», e allora speriamo di raccogliere i giusti frutti da questo secondo posto.

La prima nota positiva che si può cogliere è che il periodo post-campionato ci ha regalato tante vittorie, e questo vuol dire che la squadra è stata brava nell'assorbire la batosta e nel ripartire rafforzata.

Primi classificati al Torneo dell'Ancora e nel nostro Memorial Bariselli, il torneo che chiude la stagione del Boca.

BRAVI RAGAZZI!

Vittoria del Torneo Pizzoli (04.06.06) 

La foto dopo la premiazione del Torneo Bariselli (10.06.06)

La grande forza di questa categoria, che si è formata nel tempo, partendo da una base importante di bimbi ed arricchendosi sempre di ottimi elementi, è sempre stata il GRUPPO, inteso come insieme di bimbi e poi ragazzi che si ritrovano per vivere insieme uno sport, per divertirsi durante gli allenamenti e per dare il massimo nelle partite, condividendo "gioie e dolori", dentro il campo o davanti a una bella pizza! Tutto questo è stato determinante nel creare una vera squadra, che non può esistere laddove non c'è un gruppo con la voglia di stare insieme e di lottare l'uno per l'altro, soprattutto nei momenti in cui, di fronte ad un problema, tutti devono aiutarsi per superarlo e ripartire alla grande!

 

Finisce qui una bella storia...che valeva la pena di raccontare!

O forse...è solo l'inizio!

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