PILLOLE DI REGOLAMENTO

dal sito www.CALCIOGIOVANILE.IT

IL TERRENO DI GIUOCO

Quali sono le cause che determinano l’impraticabilità del terreno di giuoco, iniziale o sopravvenuta, e quelle che rendono impossibile l’inizio o il proseguimento del giuoco?

Le seguenti:

a) neve o fango: quando l’entità è tale da non consentire il rimbalzo del pallone ed ai calciatori di giuocarlo regolarmente;

b) ghiaccio: quando, in più zone del terreno di giuoco, vi sono strati di ghiaccio o di neve ghiacciata che costituiscono particolare pericolo per i calciatori;

c) pioggia od allagamenti: quando il pallone non rimbalza, galleggia in più zone del terreno di giuoco e quando le diffuse pozzanghere non consentono una idonea segnatura del terreno stesso;

d) vento: quando la sua intensità non permette al pallone di rimanere fermo nelle riprese di giuoco;

e) insufficiente visibilità causa nebbia o sopraggiunta oscurità: quando l’arbitro non è in grado di vedere, da una porta, la totalità del terreno di giuoco; naturalmente, compresa la porta opposta.

Qualora l’arbitro ritenga che detti impedimenti abbiano carattere temporaneo, inviterà le squadre a tenersi a disposizione per il tempo che riterrà opportuno. In caso di impedimenti definitivi, decreterà la sospensione definitiva della gara. L’arbitro in caso di sospensione temporanea, dovrà ricordarsi di annotare esattamente il minuto della interruzione in relazione alla durata della gara ed il punto dove si trovava il pallone all’atto dell’interruzione; di avvertire i due capitani, gli assistenti dell’arbitro o gli assistenti di parte di rimanere, sino ad avviso contrario, a disposizione. Comunque, l’arbitro dovrà riferire quanto accaduto nel referto di gara.